Amare
Aspettare. Aspettare sotto la pioggia.
Far visita ai parenti. Stare insieme ad una festa di matrimonio. Guardare i filmini dell’infanzia.
Andare in treno. Fare scalo in una stazione sconosciuta.
Ridere.
Consolare.
Passeggiare per le strade di una città solare. Camminare di notte in un paese in festa.
Andare alle giostre, vincere un peluche. Sfidarsi alla Playstation. Guardare un telefilm, o un film. Gironzolare per la fiera del fumetto. Fare castagne. Ciondolare per un centro commerciale. Scegliere un cappotto.
Mangiare al McDonald’s, una pizza in macchina.
Studiare matematica.
Farsi i massaggi. Dormire. Dormire su un materasso, in una casa nuova. Cucinare. Fare colazione. Chiacchierare fino a tardi. Fare una torta, le lasagne, i ravioli.
Fare la doccia insieme.
Filosofeggiare.
Lei si addormenta sulle mie ginocchia.
Stare di fronte al camino, fare regali inaspettati. Fare pace.
Prendere un tè a Milano. Creart con la pioggia.
Il Carrefour di Limbiate è illuminato per Natale. Alla vigilia si cena insieme. A Natale ci sono i regali.
Dormire prima di una partenza. Mangiare un panino a Bolzano. In montagna da soli. Non c’è nessuno.
Il Capodanno e la neve.
La camera 8 a Canzo è un rifugio per gli amanti. La trattoria con il camino e un anello luccica. Sorpresa inaspettata.
Amare. E’ un bacio che voglio ora.
Ogni bacio ha 13 baci. Tredici è Il Bacio. Ogni bacio è Il Tredici.
E tu, che mi regali ogni giorno tutto questo e molto altro, tu sei la Vita.
Pascoli e il Temporale giapponese

Un bubbolio lontano…
Rosseggia l’orizzonte,
Come affocato, a mare;
nero di pece, a monte,
stracci di nubi chiare,
tra il nero un casolare,
un’ala di gabbiano.
(Giovanni Pascoli. Il temporale)
E leggendo questa bellissima poesia di Pascoli mi sono chiesto se potesse avere qualcosa a che fare con gli Haiku. Il componimento è in settenari, proprio come una poesia giapponese, e anche se non rispetta la regola dei tre versi, l’area semantica, il linguaggio estremamente evocativo, i colori, le sfumature, la natura onnipresente mi evocano quel senso di semplicità che cela qualcosa di profondo che trovo sempre negli autori del Sol Levante. Una comunione con la natura assoluta, che mischia il naturale con l’artificiale. La maniera sublime di creare in poche righe e con poche parole degli affreschi epici attraverso la pioggia, i gabbiani, un casolare. Per non dimenticare il boom della moda giapponese che imperversava in quegli anni!
Temporale estivo:
viene a serrare la porta
della capanna di paglia.
(taigi)
Inizio
Che siate amici, o nemici, o semplici passanti incuriositi, sappiate che questo è un posto creato per lasciare libera la fantasia, dove si possa creare e sognare al tempo stesso.
Chiunque può affacciarsi e guardare, forse pochi riusciranno a capire. Non me ne vogliate, ma solo la mia Taurie ha la chiave per entrare a suo piacimento, perchè è lei la musa.
Lei la colonna portante di questa piccola tana.



